Chichibio

/G. Levi Montalcini, G. Pagano Pogatschnig - 1932

Chichibio
G. Levi Montalcini, G. Pagano Pogatschnig - 1932

Portaoggetti/Portatelefono. Struttura in tubo di acciaio cromato. Pianetti in laminato plastico stratificato, colore bianco/nero.


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Levi Montalcini, Pagano

Gino Levi Montalcini. Laureatosi nel 1925, tra il 1928 e il 1930 progetta con Giuseppe Pagano alcune tra le prime e più significative opere della nuova architettura, tra cui il palazzo per uffici Gualino di Torino. Legato al dibattito critico all'interno del MIAR, partecipa alle Triennali di Milano con arredi, progetti e allestimenti. Collabora con La Casa Bella e Domus e dopo la guerra riprende l'attività di progettista, realizzando, con il gruppo di Morelli, la sede dell'Università di Torino (1959-1967). E' docente prima a Palermo e poi a Padova e a Torino, con la cattedra di Composizione Architettonica fino al 1972. Giuseppe Pagano Pogatschnig. Nella prima guerra mondiale si arruola volontario italianizzando il proprio cognome in Pagano. Laureatosi in Architettura a Torino nel 1924, dirige l'ufficio tecnico dell'Esposizione torinese del 1928, dove, con Levi-Montalcini, cura la progettazione del palazzo Gualino. A Milano dal 1931, dirige con Persico La Casa Bella e poi, con Bega e Bontempelli, Domus. Collabora con Predaval al progetto dell'Università Bocconi di Milano. Entrato nella Resistenza nel 1943, viene arrestato e deportato in Germania. Muore in campo di concentramento.