Poltroncina Nuvola, progetto fluido

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Design by Noè Duchaufour Lawrance

Presentata al Now! Design à vivre di Parigi nel 2013, la poltroncina Nuvola di Noé Duchaufour Lawrance è una seduta per outdoor il cui concept deriva dalle caratteristiche di comfort della precedente Calla (che il progettista francese disegnò nel 2010). Come questa s’ispira alle forme organiche. «Nulla mi commuove quanto la contemplazione della natura e le emozioni che provoca», afferma il designer. «E’ una sorta di compensazione alla mole e ricchezza d’informazioni che inondano il mio ambiente. Mi oriento, per reazione, verso ciò che si avvicina ai disegni del mondo naturale, alle sue forme, alla sua forza, ai colori e alle luci che cambiano con i ritmi spontanei. Sono sempre stato legato all’idea di trascrivere nei progetti le emozioni e il legame organico che connette all’ambiente. Da questa intuizione è nata anche la poltrona Derby per Zanotta e sulla stessa linea, in modo del tutto naturale, la poltroncina Calla. È con la stessa evidenza (e naturalezza) che con Zanotta abbiamo scelto di ridurre i confini tra interno ed esterno della casa, estendendo il movimento fluido delle due sedute di successo a questo progetto per outdoor, Nuvola. La rivisitazione stilistica della scocca curva dà luogo a un modello di seduta per esterni molto confortevole, nonostante la mancanza d’imbottitura e di molleggio». E proprio dalla sfida di ottenere un’elevata comodità in assenza d’imbottitura (è un arredo da esterni), nasce il punto di forza di Nuvola. «Lo stampaggio rotazionale è una tecnica consolidata nei mobili da outdoor e li rende resistenti, leggeri, facili da produrre in larga serie. È un modo per avere pezzi che possono stare dentro casa, come fuori. Ciò che però mi ha molto impegnato nell’ideazione di Nuvola è stata la percezione della seduta in relazione con il suo assetto ergonomico. Mi spiego: come rendere una seduta desiderabile ed elegante come Calla, ma con un materiale rigido e resistente? Calla implicava tutta una serie di cuciture e assemblaggi tra materiali diversi, alcuni morbidi e molleggiati (così come Derby). Con Nuvola tutto questo non c’era. La soluzione è stata di replicare Calla, ma con un guscio rigido, che ci ha portato a creare in Zanotta una seduta completamente diversa e innovativa. Restava l’ispirazione organica e naturale, ma lo studio sistemico e il processo produttivo sono cambiati del tutto. Nuvola è più agile, profonda e bassa; la forma è più ergonomica: è come se la comodità nasca dalla forma stessa e non dal materiale. Anche dal punto di vista estetico ho voluto, con lo studio tecnico Zanotta, escogitare una maggior sensualità nelle linee: la poltroncina doveva essere comoda e seduttiva. Ed essendo il materiale di quelli che non tollerano errori, la concentrazione su forma e proporzioni è stata massima».