Zanotta Lab

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Si può guardare una proiezione, partecipare a una conferenza, discutere un progetto, testare un prodotto, scegliere un tessuto, osservare un’installazione, ma anche assi-stere a una performance o programmare un lunch di lavoro. È Zanotta: Lab, il progetto che l’azienda porta avanti a Nova Milanese con un rinnova-to allestimento di Calvi Brambilla: la storica sede dell’Headquarters è il centro propulsore di un racconto esperienziale per esprimere il DNA del brand. Una polifonia di visioni e funzioni che si sviluppa attraverso un percorso dinamico, che interpreta la pluralità di Zanotta e mette in scena il suo universo fatto di storie identitarie e linguaggi trasversali.

Zanotta: Lab è quindi spazio delle relazioni dove accogliere progettisti, dealer, scuole, stampa, ma è soprattutto pensato come hub per mettere in condivisione competenze, valori, comportamenti e strategie favorendo la crescita di collaboratori esterni e interni, partner, clienti e stakeholders. 
Un luogo di formazione che introduce nel mondo Zanotta attraverso la scoperta dei prodotti – dal concept progettuale al processo produttivo – visualizzati con diverse modalità di rappresentazione: focus immersivi su collezioni specifiche, approfondimenti in fabbrica su processi produttivi e know-how artigianale, set ambientati che offrono spunti di concept store.

IL CONCEPT 
Come afferma Giuliano Mosconi, Presidente e CEO di Zanotta Spa «Credo che oggi il te-ma sia rimettere al centro le persone con le proprie passioni e le proprie individualità. L’obiettivo in futuro sarà quello di instaurare un dialogo creando un’idea di community, il rapporto tra prodotto e consumatore diventerà sempre più intimo. In questo senso il pro-getto Zanotta: Lab è coerente a tutte le attività che abbiamo promosso in questi ultimi me-si: dal nuovo catalogo Trade, realizzato nelle case di persone vere, al Zanotta on Tour negli USA pensato per consolidare il legame con i nostri dealer americani, fino alle aperture di Zanotta House New York e Zanotta House Milano che accolgono un nuovo modello distributivo costruito su un’esperienza più diretta e contemporanea. In questo periodo di incertezza e di ridefinizione dei concetti di abitare, lavorare e ospitare, Zanotta ha guardato ai suoi valori più importanti e ha investito in progetti con lo scopo di stare vicino alle persone: Zanotta: Lab è quindi un “aggregatore” che apre l’azienda verso l’esterno ed esprime la qualità dei suoi prodotti per riscoprire un design empatico e un saper fare autentico».

LO SPAZIO 
Il nuovo lab si integra con l’azienda a formare un “campus” che comprende i reparti produttivi, gli uffici operativi e gli ambienti di rappresentanza collocati nel blocco a palafitta disegnato da De Pas, D’Urbino e Lomazzi nel 1988, che hanno visto un importante intervento di ristrutturazione durante i mesi della pandemia. 
Questi edifici sono connessi da un disegno-segnaletica realizzato a terra, che evidenzia i passaggi con una forma organica e abbraccia col colore anche i parcheggi. Il layout espositivo si sviluppa su due livelli: il piano terra è un grande spazio perimetrato da tende a tutta altezza che può essere modulato per ospitare ogni volta allestimenti diversi; mentre il primo piano è diviso in più aree introdotte da una zona da vivere liberamente, arredata con due divani a isola e materiali di archivio. Si susseguono quindi quattro ambienti: Zanotta: Stories, 11 set dove si mettono in scena i prodotti allestiti secondo una visione che pone al centro personalità diverse per cultura, nazionalità e passioni; l’area materiali Zanotta: Elements, che racconta il panorama di colori e finiture che caratterizzano le collezioni del brand; la sala per riunioni e conferenze Zanotta: Meeting, che integra il digitale con sistemi software per la prenotazione, il controllo e la gestione della sala. Il percorso si conclude con Zanotta: Cafè che offre la possibilità di prendersi una pausa informale e organizzare una colazione di lavoro.

IL PROGETTO DI ALLESTIMENTO 

L’allestimento è concepito in modo flessibile, dinamico, immersivo per poter essere facilmente riconfigurato grazie a un’architettura wireframe leggera e semitrasparente. Calvi Brambilla hanno infatti ideato una soluzione self standing modulare, grazie a una fitta griglia ortogonale, che permette di articolare gli ambienti in base alle esigenze espositive. Il bianco e il rigore degli elementi ripetuti sottolineano il concetto di impermanenza e di contemporaneità, anche a rappresentare quella scelta di “non-stile” che da sempre caratterizza la proposta Zanotta, nella concezione che il vivere contemporaneo sia un fluido sovrapporsi di molteplici cose ed esperienze. Le pareti sono rivestite da una rete bianca che lascia trasparire gli spazi attigui e li definisce senza appesantire, focalizzando l’attenzione su prodotti e materiali in mostra. La struttura può supportare elementi di styling o ospitare pannelli grafici e colorati. In questo primo allestimento i pannelli raffigurano un rinnovato racconto della marca e dei prodotti offrendo le linee guida per un nuovo progetto retail.