Mezzadro

1957

Sgabello. Gambo in acciaio cromato. Sedile verniciato nei colori: arancio, rosso, giallo, bianco o nero. Base in faggio evaporato, colore naturale.

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Mezzadro è un messaggio forte e chiaro di libertà nella definizione dell’ambiente spaziale domestico.

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Che anni devono essere stati, quelli tra i Cinquanta e i Sessanta, con quella voglia di cambiare, ricostruendolo, questo piccolo mondo antico. Che anni devono essere stati quelli di una coppia di fratelli affiatati, curiosi e intuitivi, e di un imprenditore di razza, con il fiuto e con il coraggio di chi quel mondo voleva farlo proprio.
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“Con questo nome omaggio piuttosto insolito, l’oggetto evoca le neoavanguardie, dalla provocatorietà dell’Arte Povera all’ironia della Pop Art. L’assemblaggio di componenti artigianali e industriali tiene insieme in un gioco duchampiano: il mondo agricolo nella seduta in lamiera e nella balestra in acciaio, quello del ciclo nel perno di fissaggio e quello nautico nella traversa in legno di faggio.”
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Nel 1970 Zanotta mette in produzione, chiamandolo metaforicamente Mezzadro, il “sedile metallico molleggiato” che i fratelli Castiglioni avevano disegnato nel 1957 (insieme al sedile Sella, in produzione dal 1983) per la mostra “Forme e colori nella casa d’oggi” allestita a Villa Olmo di Como.